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Variante K del virus influenzale H3N2: cosa sapere sulla nuova malattia influenzale

La stagione dell’influenza 2025-2026 è stata segnata dalla diffusione della nuova variante K del virus influenzale H3N2. Questo virus, già responsabile di ondate influenzali in Canada, Giappone e Regno Unito, ha destato l’attenzione della comunità scientifica e clinica a causa dell’elevato numero di mutazioni accumulate e per il possibile impatto sulla salute pubblica.1

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Cos’è la variante K del virus influenzale H3N2?

Il virus influenzale H3N2 è uno dei principali responsabili della malattia influenzale stagionale, insieme a H1N1 e ai virus di tipo B. La variante K si distingue per una serie di mutazioni in una delle proteine di superficie (emagglutinina), che la rendono diversa dai ceppi virali utilizzati per il vaccino 2025-2026. Queste variazioni, chiamate antigenic drift, sono comuni nei virus influenzali e richiedono per questo un costante aggiornamento dei vaccini stagionali.1

Perché la variante K preoccupa gli esperti?

Le infezioni influenzali da H3N2 sono spesso associate a stagioni più gravi, con un maggior numero di ospedalizzazioni e decessi, soprattutto tra anziani e bambini. Anche una lieve discrepanza tra il virus circolante e il ceppo del vaccino può aumentare il rischio di complicanze.1 Negli Stati Uniti, la variante K ha rappresentato circa il 90% dei virus H3N2 isolati.2

Efficacia del vaccino contro la variante K e strategie di prevenzione

Sebbene le mutazioni della variante K possano ridurre l’efficacia del vaccino, le prime evidenze rispetto alla non vaccinazione dal Regno Unito mostrano che la protezione rimane significativa: tra il 72% e il 75% nei bambini e tra il 32% e il 39% negli adulti e nella popolazione anziana nel prevenire accessi in pronto soccorso e ospedalizzazioni.3 Per questo motivo, gli esperti continuano a raccomandare la vaccinazione, che rappresenta il mezzo più efficace per ridurre il rischio di sviluppare forme gravi di influenza e di andare incontro a esiti fatali.1

Oltre al vaccino, è fondamentale adottare buone pratiche di igiene come ad esempio il lavaggio mani, le mascherine in caso di sintomi, ed evitare luoghi affollati se malati.1

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Riferimenti

  1. Eurosurveillance: https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2025.30.46.2500854#html_fulltext
  2. Schweitzer K. “A New H3N2 Influenza Strain Is Raising Concerns About This Flu Season.” JAMA, 2025. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/10.1001/jama.2025.25205
  3. CDC – Influenza stagionale: https://www.cdc.gov/fluview/surveillance/2025-week-53.html